venerdì 14 luglio 2017

NOVITA’ IN BIBLIOTECA


14 luglio 2017


Storie di sangue,amici e fantasmi : ricordi di mafia di Pietro Grasso




Venticinque anni dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio, Pietro Grasso – oggi presidente del Senato, allora magistrato in prima linea nella lotta alla mafia – torna a percorrere le strade di Palermo, l’aula del Maxiprocesso, le campagne rifugio dei latitanti e le tante, troppe scene del crimine in cui ha dovuto scorgere il cadavere di uomini dello Stato trucidati dalla mafia, di amici portati via troppo presto.
La prefazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, conosciuto da Grasso durante le sue indagini sull’assassinio del fratello Piersanti, e ritrovato trentacinque anni dopo ai vertici delle istituzioni repubblicane, suggella questo straordinario libro, che non rinuncia all’emozione personale, ma vi affianca sempre l’analisi del magistrato e la prospettiva storica di chi ha molto riflettuto sul fenomeno mafioso.
"Caro Giovanni, scriverti non è facile, mettere ordine nei tanti pensieri e nelle innumerevoli cose che ho da dirti. C'è quel lieve imbarazzo tipico di quando due vecchi amici, abituati a condividere la quotidianità, fatta di cose grandi e piccole, si rincontrano dopo che per qualche anno si sono persi di vista: basta un saluto, uno sguardo, un abbraccio per ritrovare subito l'antica confidenza." Una lettera a Giovanni Falcone e una a Paolo Borsellino aprono e chiudono questo libro. L'album di una vita passata a lottare contro la mafia accanto ad amici carissimi, che sono anche simboli di impegno civile, e a contatto con boss sanguinari, che possono diventare preziosi collaboratori per la ricerca della verità.
    Non la celebrazione di due eroi, ma la storia di due "semplici cittadini".
    Barbara Beccaria, Gazzetta del Sud
25° anniversario della Strage di via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992, nel quale persero la vita il magistrato Paolo Borsellino e i cinque agenti della scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina.
Io una volta abitavo qui di Jean Rhys



La prosa tagliente, rarefatta, la spietata onestà, l’allarmante esibizione dei meandri più bui dell’io: sono i tratti essenziali di Jean Rhys, che gettava la vita in pasto ai suoi racconti come chi di vite ne abbia vissute troppe e le disconosca tutte. Bambina col vestito di piquet in una Dominica insieme sordida e fiabesca, riluttante collegiale espatriata in Inghilterra, ballerina di fila, comparsa del demi-monde londinese, vedova bianca di un carcerato olandese, parigina derelitta e affamata, protégée di Ford Madox Ford, e infine anziana solitaria nel piovoso Devonshire, dove il clamoroso successo del Grande mare dei sargassi «è arrivato troppo tardi»– tutte queste identità sono state sue, e di tutte leggiamo, attoniti, sapendo che continueranno a darci sorprese dolorose e rivelatrici.


Quelli che meritano di essere uccisi di Peter Swanson



Un uomo e una donna, due perfetti sconosciuti, piacevoli e rassicuranti nell'aspetto, si incontrano all’aeroporto di Heathrow, bevono nell'attesa del volo e si imbarcano sullo stesso aereo per Boston. Lui è Ted, ricco fondatore di start up di consulenza per società che operano in rete, lei è Lily, una misteriosa donna dai lunghi capelli rossi che ha vissuto un’adolescenza ambigua, a tratti inquietante, insieme ai suoi genitori artisti.
In uno spazio che, si sa, aiuta le confidenze e favorisce le confessioni, e dopo qualche drink di troppo, decidono di fare «il gioco della verità». La verità di Ted è il desiderio di uccidere la moglie, una donna bellissima, che «sembra la pupa sulla copertina di un romanzo noir degli anni Cinquanta», capace di catturare gli «sguardi famelici e primordiali» degli uomini che le stanno intorno. Ted ora desidera ucciderla, ha scoperto che lo tradisce con Brad, il capocantiere, mentre segue i lavori della loro casa. Lily lo ascolta, lo giustifica, dà «autorità morale» ai suoi desideri; anche nella sua vita, si scopre pian piano, ci sono stati istinti violenti e morte ma il problema, sostiene, non è uccidere chi è colpevole, ma farlo «in modo da non farsi beccare», farla franca.
«Quanto a Lily, amo pensare che sia una mia creazione esclusiva. Non è una donna a cui piaccia uccidere o che manipoli i maschi. Per lei annientare una persona è come schiacciare uno scarafaggio. Se va fatto, lo fa e basta» (dall’intervista di Leonetta Bentivoglio, «la Repubblica» del 07/06/2017). Lily sostiene che la morte va sdrammatizzata, non è la peggiore delle colpe, c'è chi la merita o l'ha meritata. Il libro si sviluppa capovolgendo le prospettive morali, procede in modo incalzante, è imprevedibile, «con una scrittura magistrale e una serie di incredibili colpi di scena, Swanson accompagna il lettore nel lato oscuro dell'animo umano» (Publishers Weekly).
Lo scrittore americano ha creato «un thriller ipnotico e mozzafiato» (Lee Child), un romanzo che toglie ogni certezza al lettore e che, secondo Gianrico Carofiglio, è «una formidabile storia di vendetta».


Il terzo tempo di Lidia Ravera




Costanza non è vecchia però presto lo sarà. convinta che il terzo tempo sia da vivere pienamente, senza mai smettere di cercare la felicità, ne scrive con spirito battagliero in una rubrica. "insegno malinconia positiva. soffrire da vecchi è la regola. soltanto i vecchi speciali ce la fanno. e i vecchi speciali sono quelli che stanno bene." quando eredita dal padre un austero ex convento a civita di bagnoregio si lascia prendere da un progetto vagamente sconsiderato: radunare in quella casa bella e nuda, incastonata in un luogo simbolico che si sfalda lentamente, i compagni con cui giovanissima ha condiviso a Milano la vita e l'impegno politico, per ricreare una comune, una famiglia larga in cui spartire gli affanni e discutere del futuro perché un futuro c'è sempre, fino alla fine dei giochi. è un tentativo di tornare all'età delle illusioni, "la leggenda d'aver ragione che ha nutrito la nostra seconda infanzia"? energica, accentratrice, un po' egoista, costanza è il magnete da cui tutti finiscono per essere catturati: gli amici di un tempo, con i loro dolori, le rivalse, i fallimenti; il compagno di una vita, Dom, che lei ha scelto di allontanare ma che la sorveglia con la tenacia di un'affettuosa sentinella; il figlio Matteo, che cova da grande distanza un suo carico di pena. mentre tutti convergono su di lei, Costanza si sente soffocata dall'enormità del suo disegno. riuscirà a portarlo a compimento? è proprio sicura di volerlo? e che cosa succederà?  
Uno zero di Hanif Kureishi

Waldo, celebre regista con una vita vorticosa e una carriera di successi e premi alle spalle, per nulla rassegnato alla mortificazione di dover passare la vecchiaia da recluso in casa, è intossicato dal sospetto che la devota moglie Zee, ancora bellissima e molto più giovane di lui, abbia un amante, Eddie: un giornalista cinematografico più sveglio che competente, un parassita annidatosi nelle loro esistenze con il pretesto di rendersi utile. Diventato voyeur della propria dimora e della propria quotidianità, l'udito amplificato da un apparecchio e teso a interpretare qualunque fruscio, Waldo accumula con pazienza le prove del tradimento e medita una vendetta squisita. "Com'è banale, e sconvolgente e rassicurante, svegliarsi e scoprire che la tua amata è diventata un'estranea che ama un estraneo." E com'è sorprendente la maniera in cui Kureishi punta il suo sguardo corrosivo sulla condizione umana, su come si affronta il passare del tempo, sulla vita di coppia messa alla prova dalla vita come dalla prospettiva della morte. Una commedia nera di sesso e perdono, rabbia e narcisismo, decadenza e consolazione.


Ombre : racconti ispirati ai dipinti di Edward Hopper di Megan Abbot, Jill D. Block, Lawrence Block, Robert Olen Butler, Lee Child, Nicholas Christopher, Michael Connelly, Jeffery Deaver, Joe R. Lansdale, Stephen King, Kris Nelscott, Joyce Carol Oates, Jonathan Santlofer.




Il diner più famoso d'America, con la sua vetrata piena di luce contro il buio della notte. Una sigaretta fumata di fronte a una finestra aperta, lasciando che il sole penetri nelle ossa. Una coppia separata da una noia invincibile. Un cinema mezzo vuoto dove una donna aspetta l'uomo che ama. Edward Hopper immortalava frammenti di vita invitando chi guarda a immaginare il resto. Gli autori di questa antologia hanno dato loro respiro e ne è uscita una raccolta di testi - noir ma non solo - pieni di grazia e realismo, in cui a prendere corpo sono i personaggi dei dipinti. In tutti, come nei quadri che li ispirano, la scena americana svela il suo volto magico e oscuro, la sua struggente verità. 
l bosco delle streghe di Marco Vichi



Un uomo ormai adulto che rimane legato alla casa della sua infanzia tra i boschi, lasciata misteriosamente in tutta fretta un Natale di tanti anni prima; il tormento del Sommo Poeta, alle prese con l’amore impossibile tra Paolo e Francesca e con la disperata ricerca delle parole giuste per immortalare la loro storia; la strana eredità di una zia mai conosciuta, che porta il protagonista nella profonda campagna toscana; Dino Campana all’alba del giorno in cui vengono stampati i Canti Orfici; e poi ancora un vecchio mercante in un villaggio ai margini del deserto, a cui una fanciulla si rivolge per avere consolazione del proprio amore puro, sincero e sfortunato; un uomo che torna di nascosto nel ventre medievale di Firenze, prima che venga distrutta per far posto a una piazza... Sono tante le vicende che si intrecciano in queste pagine. Racconti fantastici, drammatici, oscuri, divertenti, delicati, che esplorano gli infiniti angoli dell’animo umano seguendo sentieri narrativi diversi, accomunati da una grande passione per le storie e dalla voglia inesauribile di raccontare.



Del dirsi addio di Marcello Fois


Quando s'imbatte nel caso del piccolo Michele, scomparso dall'auto dei genitori in un'area di sosta senza lasciare traccia, il commissario Striggio sta attraversando un periodo piuttosto complicato. A casa, Leo vorrebbe che lui la smettesse di nascondere il loro amore, soprattutto al padre. E il padre, dal canto suo, sta per arrivare da Bologna con una notizia sconcertante. La sparizione di Michele - un bambino "speciale", dotato di capacità di apprendimento straordinarie e con seri problemi di relazione - è un ordigno destinato a far deflagrare ogni cosa. A riattivare amori, odii, frammenti di passato che ritornano: perché in gioco è soprattutto l'umanità, in tutte le sue declinazioni. E forse la soluzione può venire più facilmente proprio dalla dimensione interiore che dagli snodi di un'indagine tradizionale. Per questo, mentre indaga, il commissario vive, pensa, si distrae, si perde. Così gli altri intorno a lui. Fois scolpisce una galleria di personaggi tridimensionali e vivi: gli abitanti della sua storia si scoprono deboli e spesso bugiardi, capaci di rancore ma al contempo in grado di perdonare e di piangere le loro manchevolezze. Genitori, figli, fratelli, colleghi e amanti: tutti partecipi di un mistero che sta ben attento a nascondere la propria soluzione fino alle battute conclusive.


Le notti blu di Chiara Marchelli




Tutti crediamo di conoscere le persone che amiamo: Larissa e Michele si conoscono da una vita, così come pensano di conoscere Mirko, il figlio che lascia gli Stati Uniti, dove è nato, per vivere in Italia e sposare Caterina: un colpo di fulmine che non hanno mai approvato pienamente. Larissa e Michele sono sposati da oltre trent’anni, vivono a New York, hanno una vita agiata e hanno saputo costruire un rapporto solido, basato sulla cura reciproca, sulle piccole e generose attenzioni e sulle affettuose abitudini della loro quotidianità. Le notti blu racconta, come una sorta di lastra a raggi x, il matrimonio di Larissa e Michele e la loro vita che sembra normalissima, se non fosse per un lutto, un dolore tremendo che accompagna, e regola, le loro esistenze. È una notizia dall’Italia a rompere l’equilibrio che la coppia ha faticosamente costruito. 
Babilonia di Yasmina Reza

In un posto chiamato Deuil-l'Alouette (che, tradotto alla lettera, sarebbe «Lutto- l'Allodola»), un posto qualunque nella periferia di Parigi, una donna qualunque, con un buon lavoro, un marito, un figlio, una sorella e dei vicini di casa, si lascia coinvolgere, nel corso di una strana notte di quasi primavera, in una faccenda che potrebbe costarle assai cara. Per affettuosa solidarietà con un uomo di cui non sa molto, tranne che è solo, profondamente solo. O forse perché, di colpo, ha voglia, foss'anche per un'ora, di respirare fuori dalla soffocante banalità del quotidiano, di farsi un giro «on the wild side» – di immergersi in una «dimensione di tenebra». Tirando con la consueta, stupefacente maestria le fila di una vicenda in cui il comico e il tragico si mescolano in maniera inestricabile come in una sorta di perverso vaudeville, Yasmina Reza dà voce alle angosce più segrete, e mette in scena il suo beffardo teatrino della crudeltà scavando ancora una volta in quello spazio di connivenze e mostruosità che può diventare la coppia; e ci ricorda che – non diversamente dagli ebrei, che «sulle rive dei fiumi di Babilonia» sedevano e piangevano «al ricordo di Sion» – ciascuno vive in esilio: da se stesso, da ciò che avrebbe voluto essere, e dagli altri.



"Babilonia" di Yasmine Reza ha ricevuto il prestigioso Premio Renaudot, è una tragicommedia feroce,pone lo sguardo sulle debolezze umane, ritratto implacabile delle convenzioni e delle banalità di cui è fatta la nostra vita quotidiana, con uno humor che permette di affrontare la paura e l’incertezza.


La lentezza della luce di Michele Dalai

Cos'hanno in comune Zola Budd che correva a piedi nudi e perse la gara più importante del mondo per una crisi di pianto, Richard Norris Williams, il più grande tennista dei suoi tempi, sopravvissuto al Titanio, che tirava solo all'incrocio delle righe, e la gloriosa Aurora Desio, la squadra di basket che terminò una stagione senza vincere nemmeno una volta? A modo loro sono tutti sconfitti, meravigliosi sconfitti. Poco importa che lo siano diventati per un eccesso di bravura o per l'assoluta mancanza di questa, che il loro dramma, sportivo e a volte anche umano, sia avvenuto durante la finale delle Olimpiadi o nel più marginale dei palazzetti dello sport. In "La lentezza della luce" le loro vicende si intrecciano a quelle del narratore, Michele Dalai, che, come centinaia di migliaia di bambini e adolescenti degli ultimi cinquant'anni, è rimbalzato da uno sport all'altro, da un campo di calcio a una palestra di boxe, con tanta abnegazione e poco talento. E questi grandi sportivi perdenti sono, al tempo stesso, monito e allegoria ma anche fratelli e sorelle dello sportivo amatoriale, uniti nel dolore e nella rabbia della sconfitta eppure consapevoli che proprio lì, e non nella vittoria, sta la possibilità di riscatto e di apprendere una lezione determinante per la vita.


Le cose che non facciamo di Andrés Neuman


Una coppia in lite, amici che diventano amanti e al tempo stesso traditori, relazioni così armoniche e simmetriche da sembrare fasulle, la confusione che può generare la nascita di un figlio, lo smarrimento e l'impotenza di quando un genitore se ne va. Sono solo alcune delle scene dipinte dallo scrittore argentino Andrés Neuman in questa raccolta. Storie quotidiane, apparentemente semplici e infinitamente complesse come tutto ciò che è noto, dalle quali emerge, potentissima, la realtà che ci circonda. La prosa di Neuman trova nella forma racconto la sua maggiore compiutezza: questa raccolta è un vero e proprio omaggio alla brevità, che pur permette all'autore di disegnare personaggi a tutto tondo e di dar vita a un'opera di ampio respiro, onesta e mai scontata. 
Mont Plaisant di Patrice Nganang




Camerun, 1931. A nove anni, la piccola Sara viene strappata alla madre e mandata a Mont Plaisant per diventare una delle mogli del sultano Njoya, sovrano illuminato dei bamun, custode della raffinata cultura del suo popolo. Ma il triste destino di Sara prende una svolta ancora più imprevedibile: Bertha, la levatrice incaricata di prepararla all'incontro con il sovrano, rivedendo in lei Nebu, il figlio perduto, decide di camuffarla da ragazzo. E sotto spoglie maschili la bambina si ritrova a vivere nel cuore di una corte in declino, mentre il resto del mondo si prepara a fronteggiare la Seconda guerra mondiale. Settant'anni più tardi, a Yaoundé compare una ragazza di nome Bertha, che dopo aver studiato negli Stati Uniti è tornata nella terra natale per alcune ricerche sul nazionalismo camerunese. Risentire quel nome è una scossa per Sara che, ormai anziana e isolata da decenni, è finalmente pronta a raccontare la sua storia. Una storia ricca di avvenimenti, che Patrice Nganang narra mescolando personaggi storici e di fantasia: dal sultano Njoya, mecenate di una colonia di artisti, a Charles Atangana, istrionico contraltare del sovrano, fino a Joseph Ngono, lettore all'università di Berlino, di nuovo a casa dopo anni di «esilio». "Mont Plaisant" e il primo capitolo di un'incantata trilogia sul Camerun nel periodo tra le due guerre. Un romanzo sulla memoria, sul potere e le devastazioni del colonialismo, che offre - tra realtà e finzione - un toccante affresco del paese prima della presenza francese. 
L'alleanza dei corpi di Judith Butler

Al centro di questo libro di Judith Butler è l’indagine sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione del corpo all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento Occupy alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni queer a quelle degli immigrati irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste o contro governi e poteri repressivi. Al di là delle differenze, l’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi come la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica. 
La favorita graphic novel di Matthias Lehmann




Constance è una bambina che vive in campagna, affidata a una nonna severa e violenta e ad un nonno alcolizzato. Quasi mai i suoi passi oltrepassano i confini del giardino della grande dimora; una reclusione nella quale solo la fantasia può esplodere incontrollata. Quando una famiglia portoghese viene assunta per custodire il giardino, il precario equilibrio di questa singolare famiglia comincia a vacillare. Scopriamo così che il passato della casa cela indicibili segreti, e che la stessa Constance non è esattamente quello che sembra… Nel capolavoro di Matthias Lehmann, un fatto di cronaca si colora così di tinte gotiche e assume la forma di un non convenzionale romanzo di formazione. Intensa e originale riflessione sull’infanzia e sull’identità, La favorita celebra la nascita di un nuovo grande autore, dalla narrazione ipnotica e dal disegno raffinato e potente.
Zami : così riscrivo il mio nome di Audre Lorde

Zami, una parola carriacou per donne che lavorano insieme come amiche e amanti. Dai vividi ricordi dell'infanzia a Harlem alle lotte per i diritti civili agli incontri nei bar lesbo-gay degli anni Cinquanta, la prima vita della poeta e scrittrice afroamericana Audre Lorde (1934-1992) prende forma intrecciando racconti, sogni e storia con il sostrato mitico di culture afrocaraibiche. Il suo divenire complesso tra lingua e realtà mentre esplora criticamente i confini incerti, contestati e disciplinati tra genere, razza e sessualità, produce un manifesto per una politica dell'erotico di donne che si identificano con le donne. "Zami" si offre come un antefatto autobiografico degli interventi politici, dei saggi e delle poesie prodotti da Lorde durante il suo percorso di attivista guerriera "afro-caraibica-americana-lesbofemminista" negli anni Settanta e Ottanta.


Autobiografia della poetessa afro-americana Audre Lorde, pubblicato a New York nel 1982. Iniziò un nuovo genere, che l'autrice chiamò automitografia .

Cercare mondi : espolazioni avventurose ai confini dell'universo di Guido Tonelli



Un viaggio appassionante dalle particelle più misteriose alle galassie più remote dell'universo. «La ricerca scientifica ci fornisce oggi un racconto meraviglioso delle nostre origini, che ci costringe ad avventurarci in territori nei quali la mente rischia di perdersi, ma contiene visioni capaci di togliere il respiro.»
Abitiamo un sottile guscio sferico, di pochi chilometri di spessore, intorno alla superficie della Terra. Anche se esploriamo gli abissi più profondi dell'oceano o scaliamo le vette dell'Himalaya, il nostro regno ha dimensioni ridicole. Per questo, se riflettiamo su quelle dell'universo, ci resta una sensazione di lieve sgomento. Non solo. Il nostro piccolo mondo è anche popolato di chimere, fantasmi e terribili inganni: pensiamo che quello che percepiamo sia reale, invece tutto cambia appena ci allontaniamo dall'angolo tranquillo in cui si svolge la nostra esistenza. Quando cerchiamo di capire i fenomeni che si osservano nel meraviglioso tappeto di galassie che ricopre la volta stellata, o quelli che caratterizzano la materia nei suoi componenti elementari, dobbiamo rinunciare alle certezze che governano la nostra vita e intraprendere un viaggio vertiginoso che lascia senza fiato.


Sapori a colori di Paolo Palumbo, Luigi Pomata



"L'amore è come la buona cucina, le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese magiche dalla fantasia". Scritto a quattro mani da uno degli chef più rinomati d'Italia e da Paolo Palumbo, il più giovane malato di sla, questo non è il classico manuale di gastronomia ma un inno all'amore verso la cucina e nei confronti della vita. Infatti le ricette comprese nel volume sono state ideate per dare nuovamente "sapore" ai cibi che i malati di sla, e non solo, devono ingerire attraverso il pet (la particolare sonda che si inserisce nello stomaco di chi non può più nutrirsi autonomamente). Un libro dunque pensato per tutti coloro che hanno problemi di deglutizione, disfalgia o altre patologie che impediscono un normale procedimento di nutrizione. Ma, soprattutto, un sogno che diventa realtà per un ragazzo che a soli 19 anni ha perso l'uso delle braccia e progressivamente sente il proprio corpo spegnersi senza una ragione plausibile.


Rose di Ellen Willmott

Questo volume è il risultato di decenni di studi che l'autrice, eccentrica e ricca signora inglese, dedicò alla famiglia delle Rosaceae. Ellen Willmott fu un'orticultrice appassionata e una rinomata designer di paesaggi. Dall'età di diciassette anni visse nella tenuta di famiglia di Warley Place, nell'Essex, occupandosi del giardino divenuto poi leggendario. Nel suo libro ogni rosa è descritta dal punto di vista scientifico e ne vengono indicate le caratteristiche, l'origine e i sistemi di coltivazione. Accompagnano i testi le tavole a colori del pittore naturalista Alfred Parsons (1847-1920), che dimostra nei suoi dipinti un'incredibile sensibilità nei confronti del variegato universo di questo celebre fiore. Nonostante il tempo trascorso dalla sua prima pubblicazione, avvenuta tra il 1910 e il 1914, questo libro prezioso conserva ancora intatto il fascino che lo ha reso uno dei testi imprescindibili per ogni amante delle rose.
Le due teste del tiranno : metodi matematici per la libertà di Marco Malvaldi

La matematica è rivoluzionaria. Attinge alla dimensione della libertà umana per creare mondi diversi e opposti, negando un codice già affermato per strutturarne liberamente un altro. Affermazioni matematiche all'apparenza inutili o sbagliate preannunciano quasi sempre vere e proprie rivoluzioni del pensiero. Il teorema di Bayes, per esempio, da puro gioco intellettuale è diventato un pilastro della diagnostica medica, della scienza forense, delle neuroscienze e nelle ricerche sull'intelligenza artificiale. In un viaggio che dai filosofi greci ci conduce alla Ultimate Machine di Claude Shannon, l'autore ci mostra che la matematica è rivoluzionaria anche in un modo più profondo: ci mette in grado di capire il mondo e di partecipare alla costruzione della società; di sconfiggere il tiranno: quello vero, ma soprattutto quello generato dal nostro stesso pensiero. Tutti possiamo intervenire, decidere se un ragionamento è corretto o meno, e tutti possiamo accedere agli assiomi iniziali e alle regole usate per svilupparli. Nel mondo fantastico dei numeri e dei teoremi non ci sono limiti all'immaginazione e in questo esercizio di fantasia siamo tutti liberi e tutti uguali. Non c'è nulla di controverso. "Sire", spiegò ad Alessandro Magno il suo precettore Menecmo, "in geografia esistono strade per i re e strade per il popolo, ma in geometria c'è un'unica strada per tutti." 
Il cervello in amore di Grazia Attili


Ricca di feniletilamina, la cioccolata amplifica il senso di gratificazione assicurato dalle zone del cervello che ha il potere di attivare… Certo, troppa cioccolata fa ingrassare, un nuovo amore no, ma il piacere è lo stesso (o quasi!). La nostra storia d’amore raccontata in altro modo. Quando all'inizio di una storia d'amore il nostro cuore batte all'impazzata, in realtà è il cervello, con le sue componenti chimiche, a scatenare quell'insieme di emozioni e di euforia. Ma anche quando l'amore finisce le aree cerebrali hanno un ruolo nella disperazione che subentra dopo la rottura. Nei tanti modi di amare, a cominciare da quello così differente tra donne e uomini, sono allora i neurotrasmettitori, i geni, o i fattori relazionali, i responsabili di tanta diversità? Qui si parla di rapporti di coppia, del loro nascere e mutare nel tempo, di crisi e infedeltà, e del buon andamento di una relazione: un racconto rigoroso e divertente, in cui ciascuno di noi si riconoscerà, che combina la prospettiva evoluzionistica con le neuroscienze, ma anche con storie di vita, letteratura e cinema. Per conoscere le ragioni biologiche del come e del perché amiamo. 
El Niño del balcon : la Barcellona di Manuel Vazquez Montalban di Giuliano Malatesta

Cantore di un barcellonismo totale e popolare, fatto di lavoratori e puttane, di storia e malavita, di linguaggi tanto nobili quanto feroci, nessuno ha saputo raccontare la Barcellona del Novecento come Manuel Vàzquez Montalbàn. Sempre cercando di mantenere viva quella memoria storica e politica che qualcuno negli anni ha ingenuamente scambiato per nostalgia della giovinezza e dell'età perduta. E ora che a distanza di tempo la città, assediata dal turismo di massa, non è più quel "paradiso populista" ma si è un po' imborghesita sotto la bandiera dell'autocompiaciuto postmodernismo catalano, il libro di Giuliano Malatesta prova a ricomporre, attraverso la sterminata opera dello scrittore spagnolo, quel pezzo di città-fantasma - il clima culturale dell'epoca, la storia del Futbol Club Barcelona, i locali antifranchisti, l'ansia di libertà e di trasgressione dei Sessanta, quando Barcellona sembrava molto più vicina a Parigi che non al resto della Spagna - ancora viva sulle pagine ma ormai emarginata dalla realtà.


Storie del barrio di Gabi Beltran, Bartolomé Seguì



Opera a quattro mani , un graphic novel che racconta la storia di un quartiere periferico di Palma di Maiorca e dei suoi ragazzi di strada, negli anni Ottanta. Ogni angolo del quartiere cinese ha una storia da raccontare. Gabi, protagonista non ancora adolescente, girovaga per le strade del suo piccolo mondo insieme ai suoi amici Benjamin, Arnaud, Falen, Ramos... cercando di capirli e di capirsi. Gabi prova le droghe, scopre il sesso, si rifugia nella letteratura e nel disegno, si sente più unito ai suoi amici che alla sua famiglia, scopre che le differenze sociali sono anche frontiere, e che queste, a volte, sono insormontabili

«Storie del Barrio è un ritratto fedele di una realtà spietata e allo stesso tempo un diario rabbioso e poeticodi Flavia Bazzano, Geek Area

Nomi e carte sulla toponomastica della Toscana a cura di Laura Cassi



Conferire nomi alla superficie della terra risponde prima di tutto all’esigenza pratica di riconoscere e distinguere i luoghi e gli oggetti geografici. Questo volume raccoglie scritti di carattere diverso, alcuni squisitamente tecnici, altri più ‘narrativi’; ma unitari sono l’oggetto e il metodo di lavoro. Si rivolge quindi a un pubblico di specialisti, studiosi del settore e tecnici ma anche a lettori sensibili al significato e al valore dei toponimi quale componente ambientale significativa della presenza umana sul territorio. Che i nomi di luogo rappresentino una delle componenti più significative della memoria storica del territorio e che l’interesse nei loro confronti si leghi anche alla loro capacità di risvegliare nella popolazione meccanismi identitari, è cosa ormai acclarata.


La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno a Pisa a cura di Francesca Barsotti




La chiesa di San Paolo a Ripa d'Arno si erge da secoli in prossimità della riva del fiume e rivela nel suo aspetto monumentale forti assonanze con la cattedrale di Santa Maria Assunta. Il volume, interamente dedicato a ricostruire le vicende storiche del monumento e a tracciare percorsi di arte e fede attraverso la decorazione scultorea e le opere d'arte ad essa pertinenti, si pone come momento di conoscenza e di divulgazione all'interno della campagna "Sostieni San Paolo" promossa da Unicoop Firenze in collaborazione con l'Arcidiocesi di Pisa. Un'iniziativa di mecenatismo popolare a sostegno dei restauri, che interessano attualmente l'edificio. All'introduzione generale fanno seguito i saggi dedicati alla storia e alle arti nel medioevo e in epoca moderna, mentre una sezione è interamente dedicata alle descrizioni di eruditi e viaggiatori. Per l'epoca contemporanea sono presentati il restauro di Piero Sanpaolesi nel periodo post bellico e gli interventi strutturali attualmente in corso. Ogni saggio è corredato da box di approfondimento di argomenti ritenuti di particolare interesse, che aiutano il lettore ad addentrarsi con facilità nelle diverse tematiche.


Pink Floyd – The wall di Alan Parker (DVD) 

l film è incentrato attorno ad un rocker di nome Pink, il quale, dopo essere stato portato alla pazzia dalla morte di suo padre e dai numerosi momenti depressivi che hanno contraddistinto la sua vita, costruisce un muro metaforico (talvolta fisico) per proteggersi dal mondo che lo circonda. La versione cinematografica venne scritta nella storia dal vocalist e bassista dei Pink Floyd, Roger Waters. Come la parte musicale, anche quella filmica è altamente metaforica e simbolica, anche se si può dire che il film venga letteralmente condotto dai brani musicali data la scarsa presenza di dialoghi.




L'ultimo lupo di Jean-Jacques Annaud ( DVD) 

Chen Zen è un giovane studente di Pechino che viene invitato in Mongolia per insegnare a una comunità di pastori. Durante la sua permanenza rimane affascinato dal loro modo di condurre l'esistenza, dalla loro libertà, dal loro senso di responsabilità. In particolare impara a condividere il legame quasi mistico che i pastori hanno maturato con il lupo, tanto da scegliere di adottare un cucciolo per addomesticarlo. Ma la decisione del goveno di abbattere tutti i lupi della regione minaccia le tradizioni e il futuro stesso della comunità.

Favola spettacolare dentro un cinema classico e popolare, con una messa in scena in rilievo che rende palpabile la presenza del lupo “ Grazia Gandolfi 
8 Donne e un mistero di Francois Ozon ( DVD) 


Anni Cinquanta: in una grande dimora borghese della campagna francese ci si prepara a festeggiare il Natale. La situazione precipita quando il capofamiglia viene trovato cadavere. L'assassina si cela tra le otto donne che frequentavano regolarmente la vittima: la sua potente moglie, la cognata zitella, la suocera tirchia, l'insolente cameriera, la leale governante oppure una delle due giovani e graziose figlie? Ognuna ha un movente, ognuna nasconde un segreto, ma solo una di loro è colpevole : Chi ? Inizia una giornata di litigi, tradimenti e rivelazioni.


segreti delle madri di Melita Cavallo

Melita Cavallo, presidente del Tribunale dei minorenni di Roma fino a poco tempo fa, in questo libro racconta come la mancanza di verità possa provocare tormenti che si trasformano in casi giudiziari.
Le persone mentono con grande disinvoltura e spesso in maniera molto convincente. Lo fanno perché ritengono che coprire la verità produca un vantaggio. Questo probabilmente è vero, nel breve periodo. Ma custodire a lungo la menzogna – in particolar modo se ha trovato spazio nella dimensione più intima, che è quella dei rapporti familiari – è faticoso, e a volte impossibile.Quando, per i motivi più disparati, il velo di menzogne si squarcia, le conseguenze rischiano di essere irreparabili.Custode della verità nella famiglia è spesso la madre. A volte per paura, a volte per debolezza, spesso con le migliori intenzioni e in buona fede, è la donna che più di frequente si illude di poter salvaguardare l’integrità della propria famiglia continuando a mantenere un segreto. Ma quasi sempre questo si rivela un errore.


mercoledì 12 luglio 2017

CITTA’ DA LEGGERE


 Consigli di lettura luglio 2017
La donna della Domenica di Carlo Fruttero e Franco Lucentini
"La donna della domenica" è il primo e il più popolare dei libri di Fruttero & Lucentini. Divertente e godibilissimo, il racconto si snoda tra i vizi, l'ipocrisia, le comiche velleità e gli esilaranti chiacchiericci che animano la vita della borghesia piemontese, tra architetti misteriosamente assassinati, dame dell'alta società tanto affascinanti quanto snob, poliziotti e industriali. Sullo sfondo - ma è in realtà la vera protagonista - vi è una Torino in apparenza ordinata e precisa fino alla noia, che nasconde un cuore folle e malefico. Un romanzo paradossale e raffinato, complesso ma leggero, che mantiene ancora intatte le sue doti di freschezza, eleganza e fulminante ironia


La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria di Guido Ceronetti


Un racconto-ricerca su un caso di cronaca accaduto nella Torino del 1930, che allora fece grande scalpore e che entrò e restò per molto tempo nella memoria collettiva sotto forma di narrazioni orali e  di  canzoni popolari. L'uccisione di una giovane donna nella sua camera da letto, la condanna all'ergastolo della sua migliore amica, le ragioni di un delitto ufficializzate perbenisticamente in una questione di soldi. Ceronetti ha lavorato per più di sei anni a ricostruire da gran curioso, ma senza brutalità, la figura delle due donne, inseguendo Rosa Vercesi attraverso tutte le tracce possibili, dagli atti processuali alle cronache dell'epoca, alle fotografie, alle testimonianze di chi la incontrò nelle diverse carceri dove venne reclusa, ricorrendo  perfino a indicazioni medianiche e radiestesiche. Il risultato è un  libro avvincente, che restituisce barlumi di vita e di verità a una vicenda enigmatica. Rievocando i luoghi e l'atmosfera di una Torino d'altri tempi, che non esiste più nemmeno nei nomi delle vie.

Ne La vera storia di Rosa Vercesi e della sua amica Vittoria, Guido Ceronetti può permettersi di giocare sul filo steso sul buco nero dell’omicidio e ci ridà un tempo e una città. Rianima parole e pensieri stinti, nobilitati dall’oblio e dall’ironia. Si contamina di simpatia per l’assassina, per il suo senso animalesco del teatro («mentiva da grande attrice, con fasto, con convinzione»), per la sua dissennata ostinatezza  «gelida, stupefatta dal sospetto» a negare.
I sotterranei di Bologna di Loriano Macchiavelli
Questa volta Bologna si rivela sinistra agli occhi del sergente Sarti Antonio. Il  suo collega Zodiaco Mainardi, detto Oroscopo, viene ritrovato cadavere nelle acque dell'antico approdo del Battiferro. L'ucciso, che ha prestato servizio in Sicilia, è in  odore  di mafia e nella sua casa viene trovato un pacco di droga. Ma Sarti  Antonio non si fida  di una soluzione tanto semplice e la fine di altri personaggi lo convince che ci sia ben altro su cui far luce. Durante le indagini conoscerà una Bologna di cui non  immaginava l'esistenza. E' quella degli antichi canali navigabili, ora in parte ricoperti, delle fogne, dei sotterranei e dei suoi imprevedibili abitanti.


Cittanòva blues di Francesco Guccini


"Cittanòva blues" è Bologna dalla fine degli anni '50 all'inizio degli anni '70. Guccini racconta la vita picaresca dei 'musici' negli anni '60 e quella dei ragazzi e delle ragazze di allora, con tutti i loro luoghi, i loro miti e  i  loro sogni: la prima Cinquecento (il "Centoscudi"), la garconnière (il "tràppolo"), la naia, le osterie, i primi gruppi musicali, che oggi sono le band ma una volta  si  chiamavano ancora complessi... È un canto, quello di Guccini, su una città, un'epoca e un mondo che non ci sono più.
Le storie ferraresi di Giorgio Bassani

Il muro di cinta Lida Mantovani
La passeggiata prima di cena Una lapide in via Mazzini
Gli ultimi anni di Clelia Trotti Una notte del '43
Gli occhiali d'oro In esilio



Una   raccolta   di   racconti   di   ambientati  a
Ferrara.
Lida Mantovani, ragazza madre che sposa un brav'uomo senza riuscire ad amarlo;  il medico ebreo  Elia Corcos, solitario appassionato di scienza che sceglie una  moglie cattolica e di origini contadine; Geo Josz, sopravvissuto ai lager che tutta la città vive come un corpo estraneo; Clelia Trotti, anziana militante socialista morta in carcere durante l'occupazione nazista; il farmacista Pino Barilari, paralitico, testimone nella notte del dicembre '43 della sanguinosa rappresaglia delle brigate nere contro gli antifascisti. Cinque storie che raggiungono un valore assoluto e indimenticabile, cinque vicende tragiche che mettono in evidenza gli aspetti più infami del fascismo e non risparmiano le colpe e le ipocrisie di chi ha accettato la sicurezza del conformismo, della viltà o dell'opportunismo.

Il burocrate e il marinaio : la sanità toscana  e  le  tribolazioni  degli  inglesi  a  Livorno nel 17. secolo di Carlo M. Cipolla


La storia del porto di Livorno tra il XVI e il XVIII secolo e delle sue misure per prevenire  il male del secolo, ossia la peste.
«In base alle loro categorie logiche gli inglesi consideravano le pratiche sanitarie toscane come degli inutili e costosi perditempo. Ne conseguiva che disattenderle non pareva loro peccato tanto grave. Era invece convinzione delle autorità sanitarie livornesi che con la “nazione inglese” così come con quella olandese “è bene andare circospetti, massime che in quelli Paesi non sogliono essere mai del tutto netti”».
Oltre che con i corsari della Barberia, con i turchi, gli spagnoli, i francesi e gli olandesi, quei grandi dominatori dei mari che erano gli inglesi durante il XVII secolo si trovarono alle prese con gli ostacoli e le idiosincrasie della burocrazia sanitaria toscana impiantata a Livorno, il porto su cui si imperniava la loro attività nel Mediterraneo. Cipolla narra  qui un importante capitolo di storia economica europea, mettendo a fuoco nella sua analisi acuta un profondo contrasto culturale.


Repertorio dei matti della città di Livorno, a cura di Paolo Nori
“Forse ogni città dovrebbe possedere un repertorio dei pazzi, così come di ogni città esistono le guide dei ristoranti e degli alberghi”.


Nel 2016 Nori ha tenuto a Livorno uno stage che si è concluso con la scrittura collettiva di storie minime di ordinaria follia della città, un testo originalissimo interamente dedicato alla stravaganza delle genti labroniche. Nel libro trovano il loro “spazio letterario” personaggi storici della città come Cutolo, il Pelagatti, Mario del Riovero, lo Sceriffo, il Nocchi e accanto a queste strambe figure popolari affiorano anche personaggi toccati da barlumi di  grande genio creativo, artisti veri e propri come Modigliani o Piero Ciampi. Non manca la gente comune, come “quella che aveva la fissa delle pulizie e se la chiamavi  la  domenica pomeriggio per proporle un cinema ti diceva - Scusa ma non posso, devo dare una sistemata a bagno e pavimenti,  perché domani viene la Pamela a pulire”. O quello “che passava le giornate affacciato alla finestra aspettando un incidente”.
Aglio, menta e basilico : Marsiglia, il noir e il Mediterraneo di Jean-Claude Izzo
Il volume raccoglie gli scritti e i  racconti inediti dell'autore marsigliese. Tutti testi che hanno naturalmente a che vedere con quelli che sono i temi fondamentali della sua opera: Marsiglia, il mare e il noir mediterraneo, genere letterario che lui stesso inventò (e qui c'è anche un suo testo dove racconta quella genesi). Ci sono tre brevi testi dedicati a tre protagonisti della cucina e del paesaggio mediterranei: l'aglio, il basilico e la menta. Ci sono molti scritti su Marsiglia, città unica al mondo, sul suo porto, la sua storia, la sua musica, sulla gente di tutto il mondo passata di qui e accolta in questo grande porto. Ci sono pezzi struggenti sulla bellezza del mare, sull'identità del Mediterraneo, necessario punto d'incontro tra i popoli delle sue rive,  tra il sud e il nord, tra le tante civiltà sviluppatesi intorno a questo mare (Il Mediterraneo delle possibili felicità). C'è la riflessione sul noir mediterraneo. Ci sono i pensieri sul suo personaggio più amato, l'ex flic Fabio Montale. C'è un  racconto  inedito: La cena di Natale di Fabio Montale.






Casino totale di Jean-Claude Izzo


Dopo anni di vagabondaggi nei mari del Sud, Ugo torna a Marsiglia per vendicare Manu, l'amico di gioventù assassinato dalla  malavita. Ma anche lui resta ucciso  e toccherà a un terzo amico, Fabio Montale, il compito di fare giustizia. Tutti e tre - Ugo, Manu e Montale - sono cresciuti nei vicoli poveri del porto di Marsiglia. Assieme hanno fatto i primi furtarelli, poi qualche rapina, ma hanno anche condiviso i sogni di paesi esotici, i primi dischi e i primi libri, le nuotate in  mare, le ubriacature. E soprattutto hanno amato la stessa donna, Lole. Poi le strade si sono separate: Manu si è perso in giochi criminali troppo grandi, Ugo è partito, Montale è diventato uno strano poliziotto, più educatore di strada nei quartieri difficili che sbirro. Ora dovrà sostenere un'inchiesta durissima contro tutto e tutti, in una città, Marsiglia, simbolo di un Mediterraneo diviso tra bellezza e violenza, tra due colori:  l'azzurro del cielo e del mare e il nero della morte e dell'odio.


Barcellona l'incantatrice di Robert Hughes

Prendendo spunto dal suo precedente libro Barcellona del 1992, Robert Hughes, giornalista e critico d'arte australiano trapiantato a New York, ripercorre lo stesso cammino, facendo della narrazione un'esperienza squisitamente personale di viaggio e di vita, scaturita dalla sua quarantennale frequentazione della città.
L'amore dell'autore per Barcellona nasce casualmente dal suo  interesse  per l'arte in generale, e dall'incontro con un personaggio che si rivelerà essenziale per la sua esistenza: lo scultore catalano Xavier Corberò, legato ai circoli intellettuali della città e promotore, assieme ad altri artisti e scrittori, della rinascita di Barcellona dopo gli anni bui del regime franchista, che le valsero  il nome di ‟Barcelona grisa”. La città, infatti, dopo la Renaixença di fine  Ottocento, di cui  le opere di Gaudí e di altri importanti architetti aderenti al movimento modernista sono la testimonianza, visse momenti difficili durante e dopo la Guerra civile, fino  al termine della dittatura, a causa della sua netta opposizione al regime. Gli aneddoti personali sono un pretesto per riflettere sulla storia e sulla natura del popolo catalano, caratterizzate da sempre da un forte senso d'indipendenza e autodeterminazione. Oltre  a tratteggiare un quadro innamorato della  sua città di adozione, Hughes ama indugiare sui semplici piaceri della cucina catalana o del girovagare per le stradine alla  ricerca  di luoghi e situazioni particolari, regalandoci un ritratto di Barcellona che ce ne fa apprezzare in pieno il fascino.


Mistero di strada di Francisco Gonzalez Ledesma

Méndez è un vecchio  poliziotto,  praticamente una carogna. Ma  tanti  anni sulla strada non gli hanno ancora  estirpato dal cuore la ribalda innocenza del ragazzino che sognava di salvare il mondo da se stesso. David è un padre che ha perso l'unico figlio e, con lui, il gusto della vita. Uno che cerca testardamente la morte e non s'accorge che  la bellezza della vita ha ancora in  serbo per  lui una sorpresa. Eva Expósito è nata nel posto sbagliato nel momento sbagliato e sembra che faccia sempre le cose più sbagliate. Ma forse sono solo le più sagge, in un tempo che ha smarrito la saggezza. E poi c'è un assassino senza scrupoli che è anche  un abile e spregiudicato imprenditore. Vecchie e giovani puttane dal cuore d'oro. Sbirre sensuali dalle forme prorompenti. Avvocati tormentati. E il peso di un passato violento che non smette di esigere il suo prezzo di sangue. La Barcelona posa't guapa del miracolo economico catalano, la splendente città dell'Olimpiade,  di Ronaldinho e degli Erasmus, stenta a imporre il suo look profumato di euro mal guadagnati. Dalle Ramblas al Barrio Chino, da  Fobie Sec  su a Montju'ic, sino alle spiagge della Barceloneta, esala ancora l'odore bruciante e vitale di acido fenico del vecchio porto di pirati, e le strade brulicano di fantasmi con gli occhi accesi che fra una tapa e una cana, ti afferrano le braccia e ti costringono ad ascoltare le mille storie sordide delle loro vite disperate.